LA RIVOLUZIONE DEL BUON SENSO!

 

Il programma è il risultato di un lavoro portato con impegno e passione dagli uomini e dalle donne di M.T.L. – Lamezia Nuova Cristiano Sindaco e La svolta Cristiano Sindaco.

Il nostro programma elettorale è frutto del confronto con i cittadini lametini, una compartecipazione essenziale per conoscere ed approfondire tematiche nevralgiche legate al nostro territorio ed alle fondamentali esigenze dei cittadini.

Una realtà nuova ed alternativa che si presenta ai cittadini con un  programma fatto di proposte concrete e realizzabili nel pieno rispetto dei principi di legalità, legittimità e trasparenza, che mirano a risollevare la città dall’immobilismo e dal degrado in cui è piombata negli ultimi due anni di gestione commissariale.

Il 28 novembre 2017, il Comune di Lamezia Terme ha subito lo scioglimento degli organi elettivi, una condizione che in due anni ha influito pesantemente e negativamente, sulla qualità della vita dei cittadini, sono aumentati i disagi ed il degrado e la qualità dei servizi pubblici offerti ai cittadini è diminuita drasticamente. La città ha subito la chiusura delle strutture culturali e degli impianti sportivi; le fasce deboli della popolazione hanno subito la contrazione fino alla totale chiusura; dei servizi di assistenza domiciliare e scolastica; gli spazi verdi e sociali abbandonati o chiusi; la emergenza rifiuti ha invaso la città, ancora, i disagi nella erogazione dell’ acqua pubblica. Tutte condizioni che creato una frattura tra l’istituzione Comune ed i cittadini lametini, sempre più bistrattati dall’apparato burocratico apicale, sempre meno incline al dialogo, autoreferenziale, scollegato dalla realtà e disinteressato alle esigenze di una popolazione delusa, demoralizzata e abbandonata a se stessa.

Ciò impone una vera “rivoluzione del buon senso” che partirà fin da subito, con impegno e determinazione, dando un forte impulso alla riorganizzazione della macchina comunale. Un percorso complesso che verrà completato a tappe e con i dovuti tempi che avrà quale unico obiettivo il miglioramento della macchina comunale a servizio della cittadinanza, in termini di funzionalità e produttività.

Un’inversione di rotta dove le parole d’ordine saranno meritocrazia, senso del dovere, senso di appartenenza, spirito di iniziativa e amore per la città.

Vogliamo che il nostro impegno sia espressione della volontà popolare e sia sottoposto al suo giudizio e controllo.

 

Occorre però fare una premessa fondamentale:

Le casse del nostro Comune si trovano in una situazione disastrosa, con uno squilibrio finanziario pari a circa 27.000.000 di euro di deficit strutturale (bilancio consuntivo 2018), una situazione che si protrae dal luglio 2014 quando le forze di centro sinistra che governavano la città approvarono, con delibera di Consiglio Comunale, la proposta di piano di riequilibrio finanziario decennale. Un deficit strutturale di 40.000.000 di euro (fonte delibera n. 4 Corte dei Conti 2014 sez reg. di controllo) che portò il Governo di centro sinistra ad instaurare un regime di tassazione massima consentita dalla legge associata ad una drastica limitazione della spesa.

Una condizione ereditata, questa, che non permette, fino a quando il Ministero Economie e Finanze non approverà il piano di riequilibrio finanziario proposto nel 2014, di poter operare alcuna forma di assunzione di nuovo personale sia essa a tempo determinato e indeterminato,ci muoveremo sin da subito in tal senso. L’attuale situazione in cui versa il Comune, in termini di risorse umane, in virtù dei pensionamenti con quota 100, è emergenziale: personale sotto organico e la presenza di due soli dirigenti, una condizione più unica che rara in Italia.

E’ chiaro dunque che tale condizione limiterà fortemente l’azione di governo della futura amministrazione comunale, sarà impossibile, infatti, con immediatezza colmare i vuoti di organico con nuovo personale. Ragion per cui è necessario il massimo sforzo, mantenere lucidità e muoversi con senso pratico.

Entro 30 giorni dall’ insediamento degli organi eletti verrà fatta poi un’ operazione verità di trasparenza e legalità sui conti pubblici, sulla questione personale dell’ente e sull’andamento della gestione dei servizi pubblici resi alla collettività.

 

Istituiremo l’Assessorato alle Periferie per ridare dignità a tutte le frazioni lametine che soffrono una condizione di abbandono e degrado, il tutto in un’ ottica di ripristino dei servizi e riqualificazione urbana.

 

  Punti programmatici:

1 – RIORGANIZZAZIONE ASSETTO MACCHINA

 Per concretizzare gli obiettivi di questo programma è necessaria la riorganizzazione dell’intero assetto della macchina comunale e la programmazione di un nuovo metodo di lavoro, che si applichi sia alla politica sia alla gestione amministrativa della comunità. Il nuovo approccio metodologico deve guidare una squadra di lavoro coesa e affiatata, caratterizzata da un’attenta ripartizione delle competenze, che valorizzi le capacità, le conoscenze e le esperienze di ciascun dipendente, che dovrà operare e portare avanti ogni iniziativa in un’ottica di responsabilità non solo individuale ma anche collegiale. Per il conseguimento di ogni obiettivo pratico deve essere fissato un termine temporale entro il quale il risultato deve essere ottenuto. Prima del raggiungimento del risultavo deve esserci un costante coinvolgimento dell’intera squadra nella definizione delle scelte. Nelle scelte fondamentali per la comunità è necessaria e doverosa la massima condivisione con la popolazione. I risultati raggiunti dall’Amministrazione saranno oggetto di periodica illustrazione nei confronti della popolazione, in un’ottica di totale trasparenza e legalità anche attraverso pubbliche assemblee, dove si darà spazio al cittadino, per promuovere un dialogo costruttivo. L’obiettivo finale è quello di rendere più fluido l’apparato burocratico comunale. Un Comune “AMICO” accogliente, al servizio della sua collettività in grado di erogare prestazioni di alta qualità. Il Comune dovrà essere un unico corpo al servizio del cittadino. Tutti i cittadini lametini avranno eguale trattamento al cospetto dell’istituzione Comune, all’insegna della trasparenza e legalità.

Istituiremo l’ ufficio comunale per i fondi comunitari che avrà il compito di predisporre progetti ed intercettare fondi comunitari e regionali.

2 – SMANTELLAMENTO CAMPO ROM SCORDOVILLO

Daremo seguito alla delibera di giunta comunale del 7 novembre 2017, su proposta del nostro gruppo M.T.L.

Il campo rom di Scordovillo nasce nei primi anni ’70, quando una sparuta comunità di cittadini di etnia rom fu collocata in un campo provvisorio a ridosso del torrente Piazza, acquisendo di fatto la cittadinanza lametina. A seguito di una alluvione, il campo venne raso al suolo ed i “rom” furono trasferiti in altro campo provvisorio nell’attuale località Scordovillo. Alle circa 60 famiglie fu assegnato un container con un numero civico associato. La provvisorietà di allora è purtroppo diventata consuetudine, a causa della totale inefficienza di tutte le amministrazioni comunali, che si sono susseguite. Infatti, il campo rom di Scordovillo esiste ancora ed è il più grande di tutto il Mezzogiorno. A nulla sono valse le politiche integrative portate avanti dalle varie amministrazioni comunali fino al 2015, che si sono susseguite, anche con cospicui finanziamenti, si pensi ai contributi, anche fino a 100.000 euro annui, nei confronti di alcune associazioni per attuare politiche di integrazione e scolarizzazione(fallite). Uno spreco di denaro inaccettabile, poiché le politiche di “accoglienza” sono state del tutto inutili, a vantaggio soltanto dei beneficiari dei contributi. Il campo è diventato ed è tutt’ora un ricettacolo di criminalità,

una zona franca nel cuore di Lamezia, adiacente all’ospedale civile( fonte decreto di sgombero procura della repubblica di Lamezia Terme).

Le azioni da mettere in campo saranno:

  • Entro il primo mese dall’ insediamento l’Amministrazione comunale dovrà attuare un censimento reale degli zingari stanziali a Scordovillo e residenti a Lamezia
  • Bloccare la concessione di residenza presso
  • Accertare la natura della fornitura elettrica e se di natura illegale procedere alla
  • Stabilire, a fronte delle 60 famiglie originarie, chi rientra a pieno titolo nel diritto di eredità, per un alloggio popolare e se hanno rispettato il regolamento comunale di assegnazione degli alloggi
  • La nuova amministrazione, di concerto con tutti gli organi sovra comunali emanerà una ordinanza sindacale di smantellamento/sgombero del campo rom di Scordovillo
  • Circondare il campo con l’ausilio delle forze dell’ ordine, della polizia locale e se necessario con l’ausilio dell’ Esercito, monitorando 24 h su 24 le vie di fuga.
  • Intimare alle persone risultanti come abusivi e che hanno scelto in modo spontaneo di vivere nel campo, un ordine di abbandono dei manufatti
  • Procedere allo Sgombero dei residenti all’interno dei manufatti abusivi (che non hanno seguito l’out out di sgombero) costruiti illegalmente, senza nessuna licenzia edilizia appesantite dalle mancanza di norme di igieniche sanitarie, aggravate dai continui roghi tossici appiccati all’ interno del
  • Procedere all’abbattimento dei manufatti abusivi e a gruppetti di 5 nuclei familiari e con l’ausilio delle Forze dell’ordine procedere all’allontanamento del perimetro del
  • Effettuato il censimento procedere all’assegnazioni di un alloggio popolare solo ed esclusivamente agli aventi diritto( gli eredi delle 60 famiglie) e non a chi ha deciso di vivere spontaneamente nella clandestinità all’interno del campo rom. Per loro valgono gli stessi diritti e le stesse regole, che osservano i cittadini italiani nelle medesime condizioni.
  • Sgomberato il campo rom procedere alla totale bonifica dell’ area, che verrà dopo 40 anni restituita ai

 

3 –   NUOVA POLITICA ECONOMICA

SANATORIA PRIMA CASA

A Lamezia il 40% del patrimonio edilizio è abusivo, questa condizione verrà ereditata dalla futura amministrazione e dovrà essere affrontata e risolta con senso di responsabilità, evitando quell’atteggiamento superfluo e giustizialista attuato negli ultimi 20 anni.Le motivazioni che hanno spinto a costruire in maniera abusiva sono da ascrivere ad una serie di cause, tra le quali lo scarso senso civico, ma occorre evidenziare tre aspetti fondamentali: A)Mancanza di controllo del territorio B)Eccesiva burocrazia degli uffici comunali, anche a fino a cinque anni per il rilascio di un permesso a costruire C)Piano regolatore generale 1997 che di fatto ha ostruito l’ espansione naturale del centro di Nicastro verso i quartieri di Scinà-Capizzaglie.

Questa condizione mette il Comune dinanzi ad un bivio, ovvero scegliere tra due strade: 1) Abbattimento 2) Sanatoria per pubblica utilità solo ed elusivamente per le prime abitazioni.

La prima strada è impercorribile, la seconda, invece, offrirà la possibilità, per come già attuato nel nostro comune con Delibera possibilità, come avvenuto in precedenza in Consiglio Comunale delibera n° 67 del 11.12.2009, di regolarizzare la condizione dell’immobile con il pagamento di un piccolo canone mensile. Questa misura è l’unica percorribile, attraverso l’approvazione di un nuovo regolamento comunale e si renderà necessaria e vincolante per tre motivi:

  1. Gli immobili abusivi sono di proprietà comunale, risulterebbe gravoso ancorché svantaggioso abbattere un immobile che è già di pubblica proprietà;
  2. I costi per abbattere un immobile (in media 50.000 euro) graverebbero sulle casse comunali, che in questo momento sono in “rosso”( causa dissesto economico);
  3. I tempi di abbattimento di un immobile, mediamente, sono circa 4 mesi. Constatando che gli immobili abusivi sono circa il 40% dell’ intero patrimonio edilizio, il costo sarebbe insostenibile per qualsiasi Amministrazione Comunale. Ecco, dunque, che l’unica strada percorribile associata ad un piano particolareggiato di recupero degli immobili abusivi e ad un rigoroso controllo del territorio, è quello di dichiarare la pubblica utilità per gli immobili attualmente abitati a prima abitazione. Il Comune procederà ad incrociare i dati con l’agenzia del territorio escludendo da questo programma chi ha costruito a titolo speculativo; gli immobili che non supereranno il collaudo statico o che costruiti in zone dove insiste il vincolo idrogeologico.

Gli introiti derivanti da questa mini sanatoria comunale, permetteranno di recuperare, in parte, il dissesto economico creato negli anni a danno dei lametini e di finanziare attività sociali a favore delle fasce deboli della popolazione.

 

-TASSE ZERO

Introdurremo la sospensione delle tasse locali per le famiglie monoreddito che dimostreranno di aver perso il posto di lavoro oppure che trovano nella condizione di mobilità, cassa integrazione o disoccupazione. Introdurremo a tal fine una modifica al regolamento comunale IUC.

4 – QUALITA’ URBANA E DECORO DEL TERRITORIO, RIFIUTI  ZERO, PROGETTO LAMEZIA GREEN E PLASTIC FREE

La lotta al degrado sarà una lotta senza quartiere, e senza sconti. Lamezia dovrà tornare ad essere una città pulita, ordinata e decorosa. Il restyling della Piana verterà su un nuovo decoro urbano, sull’incremento degli “spazi verdi” seguendo l’esempio della Madonnina di Capizzaglie. Saranno gestiti e resi fruibili alla collettività i principali parchi urbani della città, Impastato, 25 aprile, Mastroianni,Mitoio. Tutti gli spazi verdi presenti in città avranno una gestione in un ottica di socialità e green. Attueremo il progetto di sponsorizzazione di aree verdi e orti sociali.

Il contratto di igiene urbana stipulato nel 2007 tra Comune e Lamezia

Multiservizi S.P.A. dal costo annuo di 1.500.000 euro, in maniera oggettiva ed inconfutabile non viene rispettato, condizione che nel tempo ha creato forti criticità in termini di qualità urbana aumentando il degrado. Oggi su quasi il 70% del territorio lametino non esiste nessuno spazzamento stradale e pulizia stradale, diserbo e pulizia dei marciapiedi. Questo servizio tornerà nella disponibilità del Comune, avvieremo un short list di disoccupati Lametini che si occuperà della pulizia stradale, marciapiedi e altro.

Attueremo la politica del rifiuto zero con una previsione quinquennale del 100% di rifiuti zero.

Un percorso di sostenibilità che in modo concreto ci permette di mettere a segno scelte a difesa del nostro territorio.

Progetto scuola. Ogni scuola del territorio sarà così dotata di uno o più contenitori, a seconda della grandezza dell’istituto, dove gli studenti potranno conferire rifiuti Raee.

Il comune aderirà al progetto plastic free, per una riduzione sostanziale della plastica in città, lanciato dal Ministero dell’Ambiente che prevede le seguenti linee guida:

  • Applicare la regola delle 4 R: riduci, riutilizza, ricicla,
  • Eliminare la vendita di bottiglie di plastica dai distributori e sostituire la fornitura con distributori di acqua alla spina allacciati alla rete
  • Eliminare gli oggetti di plastica monouso come bicchieri, cucchiaini, cannucce e palette di
  • Limitare la vendita di prodotti con imballaggio eccessivo (merendine, biscotti, succhi di frutta confezionati), privilegiando l’offerta di spremute, centrifughe e frullati di prodotti freschi, nei minibar o nelle mense interne.
  • Fornire o invitare i dipendenti a portare una propria tazza o borraccia per consumare bevande calde e
  • Non utilizzare plastica monouso durante eventi aziendali e/o
  • Promuovere azioni di sensibilizzazione sull’importanza di ridurre l’inquinamento da plastica tra i
  • Farsi ambasciatori della campagna #PlasticFree con altre realtà pubbliche o

Verrà implementato il controllo del territorio con l’ausilio della Polizia Locale di concerto con Associazioni ambientaliste che verranno convenzionate dal Comune e che forniranno una notevole quantità di uomini, a cui verrà conferito il titolo di polizia giudiziaria, per reprimere ogni

forma di reato ambientale, sia esso comune abbandono dei rifiuti o non rispetto della raccolta differenziata, sia esso riconducibile alle ecomafie. Verrà istituito e potenziato, un controllo amministrativo e fisico, continuo sul gestore dei servizio pubblico per quanto concerne il rispetto dei contratti pubblici.

 

–    LAMEZIA MULTISERVIZI S.P.A.

La mission che ci proponiamo è strutturata in tre distinte e sequenziali fasi di interventi: il Risanamento, il Rilancio e lo Sviluppo, di un’azienda, la Lamezia Multiservizi Spa con capitale interamente pubblico la cui compagine societaria è composta da tutti i comuni del sottoambito Lamezia che sono 27, con a capofila il comune di Lamezia Terme che detiene l’89,61%, gli altri 26 comuni detengono in totale il 9,36%, ai quali è aggiunto il Comune di Amantea con l’1,03% di Capitale.

La Spa è attualmente retta da un Amministratore unico e da un ingegnere che è il Direttore Generale a capo di un Organico di circa 250 unità dei quali 22 impiegati tra Tecnici ed Amministrativi, 230 lavoratori con varie qualifiche del CCNL di categoria; il costo annuo del Personale è mediamente di circa 10,9 milioni di euro all’anno, con un costo lordo medio pro capite di circa 43.600,00 euro/anno composto: da circa 67.100,00 euro il DG, 49.600,00 euro gli impiegati, 45.500,00 euro autista liv.4, 42.800,00 euro autista liv.3 e 40.700,00 euro Operatori liv.II.A; il predetto costo totale annuo incide sui costi totali medi dei Servizi eseguiti di circa 22,95 milioni di euro/anno, per circa il 48%.

Il valore medio annuo della produzione è dato dai contratti di servizio stipulati con i Comuni Soci i cui valori singoli annui sono:

IGIENE URBANA = 9,2 milioni di euro

SERVIZIO IDRICO = 9,9 milioni di euro

TRASPORTO SCOLASTICO = 0,6 milioni di euro      

TRASPORTO URBANO = 1,95 milioni di euro

SERVIZI CIMITERIALI =  0,7 milioni di euro

CANILE MUNICIPALE = 0,3 milioni di euro

ILLUMINAZIONE = 0,3 milioni di euro

___________________________

TOTALE = 22,95 milioni di euro

 

Lo Stato Patrimoniale in milioni di euro al 31/12/2017 era: Attivo 32,4

Passivo 31,1

Patrimonio netto 1,3

Il Conto Economico in milioni di euro al 31/12/2017 era: Valore della Produzione 24,2

Costi    della Produzione 25,2

Differenze Costi della Produzione= -1,046= perdita netta 0,9 CREDITI= al 31/12/2017= 27,7 milioni di euro, di cui:

Clienti diversi = 14,4 milioni di euro

Verso Controllanti  = 12,1 milioni di euro

Varie = 1,2    milioni di euro

DEBITI= al 31/12/2017 = 26,4 milioni di euro, di cui:

Fornitore = 17,1 milioni di euro, di cui:

9,5 milioni di euro SO.RI.CAL,

Depurazione = 4,3 milioni di euro,

Diversi 3,3 milioni  di euro, di cui Dipendenti 2,4 milioni di euro

Perdite = 1,3 milioni di euro lordi.

Un’ amara constatazione, ormai ripetuta da anni, ma sempre “qualità” percepita, scadente e la non capacità di miglioramenti sensibili.

Il nostro programma di intervento:

  • PERDITE APPARENTI IDRICHE

Sono mediamente 1,5 milioni di metri cubi di ACQUA consumata dagli Utenti cui non è mai seguita la fatturazione dei consumi, per causa della scarsa possibilità, se non impossibilità, di accedere presso i vari Utenti per la lettura del contatore = il valore economico attuale delle perdite apparenti è di 1,9 milioni di euro anno:

  • Acquisto Acqua circa 10 milioni di metri cubi/anno
  • Perdite Tecniche di rete = circa il 30% = 3 milioni di metri cubi/anno
  • Perdite Economiche (Apparenti) = circa il 15% = 1,5 milioni di metri cubi/anno
  • Acqua fatturata = circa il 55% = 5,5 milioni di metri cubi/anno Potenziale valore del credito da perdite apparenti da recuperare con:
  1. L’individuazione di contratti attivi cui non è seguita la
  2. Attuazione art.19 del Regolamento dei Consumi
  3. Normalizzazione della ciclicità delle
  4. Fatturazione consumi pregressi, con buona possibilità di riscossione degli ultimi cinque anni di consumi per circa 1,9 mli per cinque anni = 9,5 milioni di euro con i quali: pagare il debito verso SORICAL che è 9,5 milioni di
  5. Fatturazione annua già a partire dal 2020 portando il volume di acqua fatturata dal 55% al 70% con un ricavo annuo in incremento di euro 1,9 milioni con i quali si potranno ASSUMERE circa 100 Unità “Disoccupati” in totale esenzione contributiva ed

–    GESTIONE RIFIUTI ( servizio raccolta )

Dalle evidenze contabili della Gestione del Servizio di IGIENE URBANA rif. PTE 2019 = Consuntivi anni 2017, 2018 e PREVISIONE anno 2019, si evidenzia un costante andamento dei costi per fare la Raccolta Differenziata dell’ordine:

Anno 2017

  • Costo per tonnellata raccolta:
    1. indifferenziata = euro 247,00
    2. differneziata = euro 234,00

si appalesa anche un evidente costo INUTILE che è di oltre 3,0 milioni di euro di tributo in Discarica per smaltire 23.019 tonnellate di rifiuti a circa 144,00 euro per tonnellata; costo inutile che, recuperato è di circa 2,5 milioni di euro annui che consentirebbero di disporre dell’economia necessaria  per cambiare interamente l’autoparco della In House e per l’assunzione di circa 50 unità di personale.

Anno 2018

  • Costo per tonnellata raccolta:
    1. indifferenziata = 294,7 euro
    2. differenziata = 256,6 euro Anno 2019
  • Costo per tonnellata raccolta:
    1. indifferenziata = 289,4 euro
    2. differenziata = 279,3 euro

prevediamo di fare entro il 2021 l’80% di RD con la totale copertura del territorio comunale e quindi con la revisione:

  • del Piano degli Interventi
  • delle Frequenze degli Interventi

e con l’istituzione di forme di controllo della qualità del servizio attuate ad opera degli stessi Operatori che itinerano ogni giorno il territorio.

Selezione, Cernita per portare la qualità delle materie prime seconde = frazioni merceologiche omogenee, ad indici di qualità “presenza dei traccianti/impurità” inferiore al 6% per lucrare la vendita delle frazioni merceologiche a libero mercato, ancorchè pagare oneri per conferirle alle Piattaforme CONAI Consorzio dal quale comunque riceviamo circa euro 32,00 per tonnellata di RD = royalties.

Non è ipotizzabile in alcun modo attuale il ricavo della vendita, ma è certo che risparmiamo da subito i costi di trasporto della RD alle Piattaforme.

  • TRASPORTO URBANO

La situazione è allo stato attuale di sostanziale pareggio di bilancio tra Costi e Ricavi = circa 1,7 milioni di euro/anno ma, l’autoparco è allo stato attuale in situazioni catastrofiche, è allo stremo come qualità dei Mezzi “autobus” manca il Personale per i controlli del pagamento del ticket di viaggio

Prevediamo un vibrato e risolutivo intervento presso la Regione Calabria per almeno ottenere il raddoppio chilometrico che attualmente è di 750.000 km di percorrenza annua = circa 1,7 milioni di euro insufficienti per coprire un territorio esteso oltre 160 kmq, e riteniamo di poter ricevere ulteriori 1,7 milioni di euro che serviranno per l’assunzione di circa 30 Unità di Personale e per il rifacimento con leasing operativi dell’autoparco.

  • SERVIZI CIMITERIALI

I cimiteri cittadini di Nicastro, Sambiase e Sant’Eufemia sono saturi ed in condizioni di degrado anche urbanistico interno, quindi sono da rivedere con il Comune di Lamezia Terme i Contratti di Servizio.

  • ILLUMINAZIONE PUBBLICA

È prevista la integrale sostituzione delle lampade con corpi luminosi a led, nonché la manutenzione radicale di lampioni e della rete.

  • CANILE MUNICIPALE

Allo stato attuale il canile è saturo, occorrerà studiare forme di partenariato

con organizzazioni private per lo sfoltimento del canile medesimo.

Comprendiamo la complessità dell’azione da fare che è di incidenza e condivisione dei Lavoratori, circa 250 Unità, nella mission della In House, per ottenere lo sviluppo dei potenziali enormi inesplosi, che pure ci sono, e “per creare” riattivando con procedure di sicuro successo un elevato senso di appartenenza dei Lavoratori all’Azienda ed in particolare alla Città di Lamezia Terme, tenendo presente che quasi tutti i Lavoratori sono Cittadini Lametini; qui ci giochiamo interamente la partita del possibile rilancio e dello sviluppo della Lamezia Multiservizi SpA.

Ovviamente, ed è appena il caso di parlarne, le PERDITE ECONOMICHE della Lamezia Multiservizi SpA al 31/12/2019 sono da ripianare così come prevede la legge a carico dei Comuni Soci che sono 28, con piani di rientro economici nei prossimi esercizi.

E’ prevista la riprogettazione della vita dei rifiuti da considerare non più come scarti, ma come nuove risorse, in grado di creare ricchezza e posti di lavoro. Sarà realizzata implementa e pubblicizzata l’ isola ecologica di contrada Rotoli, metteremo in campo, in Comune accordo con l’A.T.O. la realizzazione di un impianto comunale di smaltimento, riciclo e riutilizzo dei rifiuti, in grado da creare posti di lavoro.

5 –   POLITICHE SOCIALI E PER LA FAMIGLIA

La tutela della Famiglia Tradizionale formata tra un uomo e una donna. L’istituzione familiare rappresenta il pilastro su cui si fondano le comunità locali, il sistema educativo, il benessere sociale ed economico. La famiglia naturale, riveste il ruolo insostituibile di primo ammortizzatore sociale. L’obiettivo primario sarà quello di proseguire nella politica di tutelare e privilegiare le famiglie residenti sul territorio nell’accesso a quei servizi fondamentali e gli interventi a domanda individuale.

Verrà istituito l’Assessorato alla Disabilità. Compito primario per i prossimi cinque anni, sarà differenziare progettualità e sostegni, soprattutto nei confronti dei soggetti disabili. L’obiettivo principale è migliorare la qualità di vita di tutti i diversamente abili, tanto da poter favorire, ogni qualvolta possibile, le loro possibilità di vita indipendente e di piena partecipazione a tutte le iniziative.

Va quindi incentivata la collaborazione con il volontariato e con le associazioni e parrocchie. Va, inoltre, incentivata una campagna di sensibilizzazione che chiarisca l’importanza del rispetto degli spazi riservati a i disabili.

Gli anziani devono essere considerati non solo per i servizi di assistenza ma anche per attività ricreative ed in tal senso saranno riattivati i servizi di soggiorno climatico per tutti coloro che vorranno trascorrere momenti di socialità e convivialità.

Verranno riattivati tutti quei servizi oggi, a seguito della gestione commissariale, non più erogati ma che rappresentano servizi di fondamentali importanza per le fasce deboli della popolazione e per le famiglie. Tra questi:

  • Attiveremo il servizio di assistenza domiciliare per gli
  • Avvieremo il servizio di assistenza scolastica per gli alunni portatori di disabilità.
  • Avvieremo il servizio di assistenza per i portatori di disabilità
  • Avvieremo la   ristrutturazione   degli   immobili   adibiti   ad   asili   nido

Implementeremo il regolamento assistenza economica per le fasce deboli(da noi proposto nel 2017) per dare un sostegno economico una tantum, a chi perde il lavoro, tendente sopperire al pagamento delle utenze domestiche, mutui, fitti, spese sanitarie, spese funerarie, ecc..

Creeremo in città il banco alimentare comunale per sopperire ai bisogni alimentari per le famiglie bisognose.

 

6 –   LAMEZIA CITTA’ DEL TURISMO

Lamezia è una città turistica con otto km di costa ed un immenso patrimonio artistico. Avvieremo un corposo piano della costa che prevede:

  • assegnazione di 22 concessioni balneari, tramite avviso pubblico, nelle zone di Marinella/Cafarone (lungo mare Falcone/Borsellino) e nella zona di Ginepri(lungomare), creando le condizioni di sviluppo e posti di lavoro.
  • Renderemo attrattivo   e   fruibile   il   bosco   litoraneo,   che          va                   da Marinella/Cafarone fino a Ginepri, con la creazione di strutture Daremo la possibilità a tutti coloro che vorranno investire di poterlo fare. Favoriremo inoltre la creazione di un porto turistico sia esso in continuità con

il progetto regionale o incentivando investitori privati.

Nel settore turistico Lamezia Terme ha potenzialità ancora tutte da sfruttare, la cui offerta non può e non deve limitarsi ai soli mesi estivi: essa infatti non è solo mare e pinete, per quanto questi due elementi siano fondamentali quale polo d’attrazione per i turisti e vadano perciò protetti, tutelati e garantiti con qualunque mezzo.

Abbiamo in programma di incrementare il turismo giovanile migliorando l’offerta culturale, musicale e l’intrattenimento in genere, creando un potenziamento del turismo sportivo mettendo a disposizione gli impianti sportivi cittadini e realizzando anche semplici strutture sportive adiacenti il lungomare per la pratica di sport tipicamente estivi.

 

 AGRICOLTURA

L’agricoltura, che è la forma principe per ottenere ricchezza dal territorio è completamente sparita dai radar. Bisogna sostenere i giovani che desiderano dedicarsi ai campi, incentivare la produzione biologica e monitorare l’ambiente. E’ indispensabile promuovere iniziative informative e ludiche, come gli orti didattici. Promuoveremo una strategia del KM0, ovvero incentivare con un operazione di Marketing tendente a valorizzare e consumare i prodotti della nostra terra. Non possono essere trascurati i protocolli d’intesa con le organizzazioni del mondo agricolo e l’implementazione del portale del Comune con un nuovo settore in cui si offre alle aziende la promozione dei prodotti locali.

Renderemo fruibile il mercato ortofrutticolo di c/da Rotoli.

  • MADE IN CALABRIA E MADE IN LAMEZIA

Introdurremo un Regolamento per la tutela dei prodotti locali

7 –   AEROPORTO – STAZIONE F.S.

L’Aeroporto internazione di Lamezia Terme rappresenta una delle più grande infrastruttura del sud Italia. Creeremo le condizione affinché Sacal spa e Regione diano seguito al progetto per la realizzazione della nuova Aerostazione. Creeremo le condizione di marketing turistico affinché dei circa

2.000.000 di passeggere annui che transitano dall’ aeroporto di Lamezia, una buona  fetta  si  soggiorni  a  Lamezia  rivalutando  l’offerta  turistica culturale.

Tuteleremo gli operatori taxi regolari da coloro che lo esercitano in maniera abusiva.

Avvieremo un dialogo con tutti gli enti sovra comunali per una riqualificazione della Stazione ferroviaria di Sant’ Eufemia Lamezia Centrale.

 

8 –   TERME

Lamezia forse, è l’unica realtà nazionale con le terme il cui comprensorio ha il più alto tasso di disoccupazione giovanile. Una risorsa, l’acqua solfurea, che non riesce ad essere sfruttata al meglio da una classe dirigente, che negli anni si è dimostrata trasversalmente inadatta, a progettare o attrarre investimenti di carattere produttivo in tale direzione. Ad oggi esiste solo una concessione per lo sfruttamento delle acque termali per una società privata con scadenza il 2042, fermo restando che l’attività della Terme Caronte Spa è una risorsa per tutta la comunità che porta benessere, lavoro e che va sostenuta dal Comune.

E’ giunto il momento di creare di le “Terme Comunali”,un progetto di respiro ed interesse pubblico, diretto liberalizzare le acque solfuree, per instaurare un produttivo  sistema                        di                                         concorrenza. Attueremo un sistema di investimenti concreti di carattere pubblico – sociale, associati ad una logica di libero mercato tra privati per la creazione di nuovi posti di lavoro, con benefici per l’economia locale non indifferenti.

Attueremo un piccolo progetto comunale di riqualificazione, per rendere attrattiva e ricettiva la cosiddetta “Gurna” di Caronte, affinchè la stessa sia gestita dai cittadini di Caronte.

 

9 –   SPORT

Il mondo sportivo negli ultimi due anni ha subito un tremendo shock con la chiusura di quasi tutti gli impianti sportivi, che la nuova Amministrazione renderà fruibili al 100% in tempi brevi.

Nell’ultimo decennio è completamente scomparso dai radar, pur essendo una risorsa che nel passato recente ha offerto alla città della Piana una vetrina di successo sia nel Paese e sia oltre i confini nazionali. Torneranno, quindi, a Lamezia i grandi eventi, destinati ad alimentare anche il turismo sportivo, capace di offrire nuova linfa all’economia locale e veicolando all’esterno una nuova immagine della città.

Il “Galà dello sport e della cultura” sarà una cerimonia, , organizzata dall’ente locale per premiare tutti i lametini che hanno brillato in ambito sportivo e culturale. E’ solare che il target è sviluppare la cultura sportiva, volgendo

anche uno sguardo verso le naturali evoluzioni delle discipline classiche. Quindi, discontinuità totale con il passato favorendo un settore, che dovrà essere disponibile per tutti i lametini senza rinunciare ad una particolare attenzione verso le discipline sportive capaci di portare in auge Lamezia.

Daremo supporto a tutte le società sportive presenti sul territorio, incentivando i settori giovanili, saranno creati nuovi percorsi per i più giovani con “Sport a scuola” un progetto con all’interno le società locali e le federazioni.

Saranno rivalutati e riqualificati tutti gli impianti sportivi presenti in città, Palazzetto dello sport di via del Progresso, stadio Gianni Renda, completamento della Curva Nord dello stadio D’ippolito, riqualificazione degli impianti Remo Provenzano Capizzaglie, Riga Sant’Eufemia, Campo sportivo di Fronti, e tutti gli impianti sportivi minori presenti in città.

Riqualificheremo e renderemo fruibile il bocciofilo di Sambiase.

Procederemo ad ultimare il nuovo palazzetto dello sport di via Marconi, lavorando sin da subito per un efficiente gestione dello stesso.

 

10 – SICUREZZA, DASPO URBANO,LEGALITA’, TUTELA DEGLI ANIMALI

Il principio di legalità in primis dovrà essere attuato negli uffici comunali, bisogna sradicare l’atteggiamento omertoso che favorisce il clientelismo. Il corpo della Polizia Locale soffre di storica carenza di personale, in attesa di procedere a nuove assunzioni(vedi piano di riequilibrio finanziario) è fondamentale che la polizia locale venga valorizzata, potenziata ed affiancata da associazione abilitale al controllo del territorio. Lamezia è una città che vive nell’ anarchia, dove spesso vige la regola del parcheggio selvaggio, saranno istituiti i 50 volontari ausiliari del traffico dando seguito alla regolamento comunale approvato nel 2016, per la tutela degli animali verrà attuato il vigente regolamento comunale. La cultura della legalità si fonderà su “Lamezia sicura”: un protocollo fra l’ente locale, le Forze dell’ordine e gli istituti scolastici, per far comprendere ai giovani che delinquere non conviene. Il target, è indirizzare i giovani verso la responsabilità sociale. Urge, trasparenza anche amministrativa per la lotta alle mafie, verranno revocati affidamenti pubblici oggetto di interdiva antimafia. Non meno importante è il sistema di video sorveglianza, che in altre zone del Paese ha già ampiamente dimostrato la sua utilità agevolando il quotidiano impegno delle forze di polizia. Tale strada andrà perseguita, per offrire una maggiore sensazione di sicurezza ai lametini. A tal proposito è indispensabile gestire

l’immigrazione clandestina evitando la formazione di ghetti e le implicazioni che ne derivano a livello di sicurezza e concorrenza sleale, poiché chi svolge attività in modo professionale deve essere tutelato. Avvieremo una concreta tutela degli amici a quattro zampe in ossequio al regolamento comunale vigente.

Cambieremo il regolamento di Polizia Locale per quanto riguarda la parte inerente concernente lo spettacolo per favorire la movida lametina e le attività commerciali presenti sopratutto nel centro storico.

Favoriremo la realizzazione di un cimitero per animali, un luogo a cui non si desidera pensare quando si accoglie un cucciolo in casa, o un micino, ma che è necessario e da molti padroni desiderato nel momento, doloroso, del distacco, dopo una vita a 6 zampe, assieme. C’è chi lo può ritenere qualcosa di eccessivamente sentimentale, ed è libero di pensarlo, ma è oggettivo che, quando un animale che abbiamo in casa, muore, sorge il problema di cosa fare del suo corpo

E’ importante sapere come muoversi, a chi rivolgersi e,volendo, come dargli giusta sepoltura o cremarlo. La morte di un “animale d’affezione”, oltre al lutto, ci carica anche di un “problema” logistico risolvibile con il cimitero per  gli animali.

Attueremo il Daspo urbano, una misura che punta a migliorare la sicurezza in città, il sindaco potrà attraverso questa misura, multare e allontanare da alcune zone della città persone che mettono a rischio la salute di cittadini o il decoro urbano.

 

11 –  SANITA’

Il tema della tutela della salute va improntato con provvedimenti seri e puntuali, sebbene la sanità sia di competenza regionale, tra i poteri del Sindaco rientra la tutela e la salvaguardia della salute pubblica all’interno del territorio comunale, pertanto è necessario istituire un tavolo permanente di lavoro tra Comune e Regione per monitorare costantemente l’andamento della condizione sanitaria del comprensorio lametino al fine di potenziare l’ospedale Giovanni Paolo II.

 

12 – LAMEZIA CITTA’ DELLA CULTURA

Trattare qualsiasi tema legato al territorio in epoca contemporanea è estremamente ambizioso e complesso. Le città in cui abitiamo diventano

sempre meno afferrabili, sempre meno maneggiabili con gli strumenti e i paradigmi con i quali siamo abituati ad avere a che fare: prodotti, modalità di fruizione, significati e valori mutano a velocità elevatissima. I rapidi e imprevedibili mutamenti in corso puntano gli occhi sull’importanza dell’avere a disposizione strumenti in grado di farci comprendere, di giorno in giorno, di tema in tema, quello che sta succedendo e quello che potrà o potrebbe succedere. In un mondo di cui è impossibile prevedere i prossimi passi mettere a fuoco e capire come cambiano le nostre modalità di interfacciarci e di percepire i contesti e le esperienze, le relazioni civiche, i comportamenti e le conseguenti interazioni tra le persone e i contesti significa intercettare il futuro, e dimostrare che è possibile progettarlo.

Non si tratta più, infatti, di saper maneggiare ed argomentare unicamente temi relativi ad edifici,  ad infrastrutture,  a servizi;  sempre di più il concetto  di smart city e di città sostenibile incontra inevitabilmente numerosi altri fattori chiave: accessibilità, connettività, dati, informazioni, portano progettisti e decisiori politici a interfacciarsi con dimensioni sempre più effimere, a-spaziali e difficilmente incasellabili nei paradigmi tradizionali. Ci sono nuovi modi di creare mappe collettive attraverso strumenti digitali, i nuovi modi di viaggiare, di riportare i viaggi, di costruire itinerari, di descrivere, interpretare e condividere le esperienze urbane personali e collettive.

 

Sostenibilità culturale

 Le manifestazioni materiali e immateriali che sostanziano ciò che definiamo patrimonio culturale, sono considerate una straordinaria risorsa produttiva, ma allo stesso tempo esse rappresentano un capitale da preservare poiché esprimono e custodiscono i valori e le tradizioni di un determinato territorio e dei suoi abitanti. Tale patrimonio riveste particolare importanza non solo per la sua dimensione economica, ma anche per la rilevanza che assumono le problematiche inerenti alla dimensione qualitativa della vita individuale e collettiva da perseguire negli ambiti in cui la sua concentrazione è rilevante, come per esempio i contesti urbani storici di elevato pregio. La pratica e la teoria negli anni ci hanno insegnato che non solo i monumenti, ma anche i quartieri, le aree antiche della città e le testimonianze storiche minori non si

distruggono. Queste parti urbane, tuttavia, non possono essere considerate ambiti speciali e autonomi, ma devono far parte di un ambiente urbano più vasto; esse sono subordinate alla qualità del loro contesto urbano di riferimento, la città nella sua totalità. La città antica si lascia ri-usare, sia globalmente, sia nelle sue diverse componenti; ciò vuol dire che quello spazio

– grande o piccolo che sia – sa offrirsi a un uso diverso, mutevole nel tempo: in questo senso, lo spazio antico ha una sua forza e una sua straordinaria resistenza. Ma contemporaneamente, questa sua disponibilità alla trasformazione può rappresentare una debolezza intrinseca, una condizione disarmata: perché l’operazione di ri-uso può, per così dire, approfittarsi di questa offerta generosa e risolversi, ad esempio, in una violenza deformante e distruttiva.

Dunque le risorse storico/culturali, ovvero il patrimonio culturale nella sua totalità, rappresentano il patrimonio genetico sedimentato nel corso di secoli, con il quale le generazioni passate comunicano all’attuale e alle future generazioni. Il patrimonio urbano, reale risorsa per la città storica, è caratterizzato da elevati valori intrinseci legati alle identità dei luoghi, delle società e degli abitanti, contribuendo all’educazione, alla qualità della vita e dell’ambiente, e producendo effetti positivi nei processi di trasformazione. Ma spesso la memoria dei luoghi viene cancellata o re-inventata per farli rivivere. È ciò che definiamo conservazione sostenibile di queste risorse, la quale attribuisce nuovi valori di uso a partire e in coerenza con i valori indipendenti dall’uso, in modo tale che il valore complessivo sia il più elevato possibile, al fine di costruire una nuova più compiuta e completa qualità urbana. Cancellare e/o re-inventare non significa perdita dell’identità, snaturamento e artificializzazione dei luoghi, ma significa restituire ai luoghi stessi nuove funzioni e attività adeguate alle dinamiche della vita contemporanea, attraverso processi di significazione, progetti di identità, ossia strategie per la promozione/valorizzazione dei luoghi che mettano in evidenza le relazioni che legano risorse culturali e intento strategico delle politiche nella ridefinizione dell’immagine delle città

Centri di produzione culturale

 Le forme di cultura che si sviluppano nei contesti urbani tendono a mutare nel tempo e, grazie ai processi creativi attivati, cambiano la configurazione delle città e di accesso alla cultura, con trasformazioni che possono essere casuali o orientate consapevolmente. In questo senso, nelle città esistono e si stanno

sviluppando con sempre maggior intensità degli spazi (auto)gestiti da persone e organizzazioni che costruiscono nuovi significati sociali ed economici attraverso pratiche alternative nei campi della creatività e della cultura. Questi luoghi rappresentano un patrimonio significativo nella catena del  valore  del   sistema  produttivo   locale  e   una  risorsa   nei   processi   di capacitazione dell’individuo e della società.

Mettendo le persone al centro del processo di creazione e valorizzazione del patrimonio culturale, questi centri possono offrire la possibilità di leggere una complessità maggiore del vivere i quartieri in un periodo storico sensibile come quello attuale, che ha visto la nascita di movimenti anti-globalizzazione, la diffusione dell’uso di internet, una maggior possibilità di circolazione e movimento di persone e di informazioni sul panorama internazionale. Attraverso pratiche di cittadinanza attiva e di partecipazione, queste esperienze tentano di ri-pensare il proprio agire quotidianamente costruendo nuovi paradigmi del lavorare assieme e generare valore economico, del fare rete con altri gruppi di creativi e semplici cittadini che operano in ambito artistico e culturale, condividendo un sistema valoriale e ideologico che cerca di dare un nuovo significato al mercato e alle relazioni economiche. Se si accetta la prospettiva per cui la cultura può essere considerata una risorsa che contribuisce in maniera significativa allo sviluppo e alla crescita economica locale, questi luoghi sono rappresentazioni e simulacri della richiesta di diritti nella città contemporanea, fatta da persone che riattivano il territorio a partire dalle energie presenti in loco, che interpretano «la cittadinanza come un meccanismo discorsivo potente, che frammezza e articola una identità per coloro che rivendicano diritti per le aree urbane.

I centri indipendenti di produzione culturale sono l’evidenza di una metamorfosi dello spazio urbano, delle relazioni tra individui e dei sistemi di produzione culturale che portano alla sperimentazione di nuove forme di appartenenza, una complessità che rende difficile l’interpretazione del cambiamento e delle trasformazioni in atto con gli strumenti interpretativi attualmente forniti dall’economia di mercato. Una pluralità di valori esperienziali – talvolta inconsapevoli – sembrano emergere attraverso la forte unione dei singoli nelle attività, che con il loro contributo motivano l’esistenza stessa dei centri, «motore di sviluppo sostenibile, che offre preziose  occasioni di sviluppo non solo quantitativo, ma sempre più qualitativo, producendo effetti sia nel dominio dei beni collettivi che nel dominio dei capitali privati, offrendo un campo di sperimentazione all’innovazione».

 

Una costituente comunale per la cultura

Un’azione assolutamente necessaria perché senza cultura non c’è sviluppo, dove per “cultura” deve intendersi una concezione allargata che implichi educazione, istruzione, conoscenza su tutto il territorio. E per “sviluppo” non una nozione meramente economicistica, ma la capacità di valorizzare i saperi, di guidare il cambiamento.

 

Strategie di lungo periodo

Se vogliamo davvero ritornare a crescere dobbiamo pensare a un’ottica di medio-lungo periodo. La cultura e la creatività innescano l’innovazione, creando occupazione e producendo progresso e sviluppo. Questo tema deve tornare al centro dell’azione amministrativa ed è una condizione assolutamente necessaria per il futuro dei giovani: chi pensa alla crescita senza ricerca, senza cultura, senza innovazione, ipotizza per loro un futuro a breve termine.

 

Cooperazione tra gli assessorati

Strategia e scelte operative per lo sviluppo della cultura devono essere condivise dai vari assessorati; cultura, turismo, innovazione sociale, territorio, pubblica istruzione, dovrebbero agire in stretta coordinazione tra di loro.

 

Merito, complementarità pubblico-privato, sgravi ed equità fiscale

La complementarità pubblico/privato deve divenire cultura diffusa e non presentarsi solo in episodi isolati. Può nascere solo se non è pensata come sostitutiva dell’intervento pubblico, ma fondata sulla condivisione con le imprese e i singoli cittadini del valore pubblico della cultura.

La cultura deve tornare rapidamente al centro dell’agenda politica di Lamezia Terme. Occorre una nuova programmazione preventiva e ragionata che sposti la bussola verso la piena valorizzazione delle realtà esistenti. Vogliamo valorizzare le opportunità artistiche e culturali presenti e attive in città, attuando una promozione culturale che valorizzi anche il mondo del vero associazionismo. Il patrimonio culturale è considerato una straordinaria

risorsa produttiva, ma allo stesso rappresenta un capitale da preservare poiché esprime e custodisce i valori e le tradizioni di un determinato territorio e dei suoi abitanti.

Se vogliamo davvero ritornare a crescere dobbiamo pensare a un’ottica di medio-lungo periodo. La cultura e la creatività innescano l’innovazione, creando occupazione e producendo progresso e sviluppo. Questo tema deve tornare al centro dell’azione amministrativa ed è una condizione assolutamente necessaria per il futuro dei giovani: chi pensa alla crescita senza ricerca, senza cultura, senza innovazione, ipotizza per loro un futuro a breve termine.

Renderemo fruibile il Castello Svevo Normanno che diventerà meta turistica.

 

–    FONDAZIONE TRE TEATRI

Renderemo fruibili a tutti i cittadini lametini ed alle associazioni I teatri comunali Grandinetti-Politeama-Umberto.

Progetteremo la nascita della “Fondazione 3 Teatri” per la gestione dei teatri Grandinetti-Politeama-Umberto. Sarà istituita la stagione teatrale che comprende il teatro dialettale, della prosa, comico, vernacolo e della commedia.

 

-PARCO DELLE FIERE E ATTIVITA’ PRODUTTIVE -SPETTACOLO

 Prenderà vita anche il“Parco delle Fiere”per la riqualificazione del storica fiera agricola e l’istituzione della “Fiera Lametina” con la realizzazione di un nuovo padiglione. La notte tornerà ad essere “viva” con fuori orario un contenitore a costo zero, che offrirà spazio ai lametini con abilità nella musica, nell’arte, nell’artigianato e in cucina. Verrà creato il Comprensorio Lametino, una commissione capace di coinvolgere tutti i comuni limitrofi per favorire gli scambi culturali, commerciali e ottimizzare i servizi. Riprenderemo lo storico Giugno lametino, spettacoli, feste, fiere e tradizioni i linea con i secolari eventi religiosi. Bisogna ricreare il giugno lametino con manifestazioni pubbliche e private perché solo attraverso la cultura, la musica e lo sport si può combattere il malaffare. Bisogna Incentivare le associazioni che creano manifestazioni per il rilancio del territorio. La magica festa del Natale verrà vissuta dal 7 dicembre al 6 Gennaio. Solo con la promozione del territorio riusciremo a creare un’ immagine positiva della città e quindi un rilancio di tutti i settori

 

13 – MUTUO SOCIALE – LAVORI PUBBLICI – URBANISTICA E PSC – MERCATI

Avvieremo una riorganizzazione dei mercati ambulanti e rionali.

Istituiremo l’ assessorato alla casa che a sua volta creerà l’istituto del mutuo sociale con l’intento di riqualificare i centri storici a misura d’uomo con fondi di bilancio comunale. La formula del mutuo sociale: ovvero una rata di mutuo con un’ interesse minimo dell’ 1%, una rata che non superi 1/5 delle entrate della famiglia, una rata che viene bloccata in caso di disoccupazione, il Comune, tramite la propria tesoreria sarà garante di tale processo.

L’ Istituto comunale per il Mutuo Sociale Bisogna fermare, inoltre, con le peculiarità presenti nella Piana lo spopolamento e il degrado nei centri storici.

L’ istituto dovrà utilizzare per la costruzione i terreni di proprietà comunali, immobili abbandonati, confiscati alla criminalità organizzata, o gli immobili non abitati ricadenti nel centro storico, immobili che passano alla proprietà comunale tramite apposita convenzione tra privati e comune.

Saranno bandite per la progettazione dei quartieri manifestazioni di interesse fra architetti residenti a Lamezia.

Zero costi di costruzione.

Le   case   costruite   verranno   vendute   al   prezzo   reale   di   costo,        calcolando esclusivamente materiali edili e manodopera.

Le case verranno vendute a famiglie non proprietarie con la formula del mutuo sociale:

Vendita a rate da parte dell’ ente Istituto del mutuo sociale.

L’ente vende a prezzo di costo, ossia allo stesso prezzo che è stato pagato per la costruzione, con un interesse minimo dell’ 1% utile a finanziare i servizi indivisibili.

Come primo atto dell’assegnazione di un mutuo sociale le famiglie non ricevono denaro ,ma una casa di nuova costruzione.

Possono accedere al mutuo sociale le solo famiglie in cui nessun componente del nucleo risulti proprietario di altro immobile.

Visto il carattere permanente della formula del Mutuo Sociale possono accedere solo famiglie con cittadinanza italiana e residenti da almeno 1 anno nel comune.

La famiglia, paga il mutuo sociale con una rata che non può superare 1/5 delle entrate economiche familiari. Ossia se la famiglia ha entrate per 1000 euro la rata del mutuo sociale è di 200 euro mensili.

Se tutti i membri maggiorenni della famiglia risultano disoccupati la famiglia può dichiarare lo stato di totale disoccupazione all’ istituto del mutuo sociale e il pagamento del mutuo viene interrotto senza che si perda il diritto di proprietà. La famiglia, riprenderà il pagamento del mutuo quando tornerà ad avere introiti economici.

La proprietà della casa acquisita con mutuo sociale è vincolata: la casa non può essere rivenduta, affittata, messa a garanzia di un prestito o ipotecata. La casa ottenuta con mutuo sociale è quindi economicamente inerte e deve essere utilizzata esclusivamente come abitazione per la famiglia che ne è proprietaria.

Non può essere quindi né pignorata né confiscata.

Inizialmente esclusivamente con i fondi di bilancio comunale a disposizione. In una seconda fase utilizzerà le entrate derivanti dai pagamenti mensili delle rate del mutuo sociale.

Successivamente intercettando anche fondi comunitari e regionali.

 

DEFISCALIZZAZIONE CENTRI STORICI

Tutte le città hanno un’anima, che bisogna interpretarla e non violentarla. Piazze, chiese, palazzi sono un patrimonio da custodire e riqualificare. Ben vengano le regole, che servono a mantenere integra l’identità e la storia di Lamezia. E’ necessario, quindi,“aprirsi” per integrare l’antico con il moderno. Il progetto di rilancio deve partire dalla salvaguardia e, ove necessario, dalla messa in sicurezza degli edifici. In ogni modo, è davvero necessario rendere anche economicamente conveniente il centro storico e in tale direzione nasce la possibilità di riduzione o esenzione dei tributi locali al Comune, per un lasso di tempo, per coloro che intendono dare vita ad attività commerciali. E’ bene precisare che la ristrutturazione, se viene fatta per singoli edifici, non riesce a trasformarsi in rivalutazione del patrimonio, bisogna infatti guardare agli spazi. Solo favorendo l’abitabilità, si contribuisce a frenare il degrado di tanti centri storici minori a città museo o città vetrina

 

–    NUOVO PIANO DEL TRAFFICO

Attueremo un nuovo piano del traffico in città, l’ultimo risale ormai a 20 anni fà.

Approveremo un nuovo Piano strutturale comunale al fine di poter ridisegnare la Lamezia del futuro e per sbloccare l’edilizia.

Ridisegniamo Lamezia privandola dei suoi limiti attuali, cancellando la “ghettizzazione” di alcuni quartieri periferici e montani, aggiungendo nuovi servizi, nuovi parcheggi potenziando la rete stradale esistente con un nuovo piano del traffico. L’edilizia da sempre è stata il volano della nostra città anche incombe una crisi economica nazionale verranno messe in campo tutte le azione per rilanciare questo settore, valorizzeremo le attività produttive presenti sul territorio.

I controlli nei lavori pubblici devono essere eseguiti dal RUP senza “intrigo”, va controllato che effettivamente i lavori siano eseguiti secondo il capitolato, In merito invece agli incarichi sotto soglia è opportuno per una vera

trasparenza, e non di facciata, che gli assegnatari di incarico siano pubblicati sul sito web del comune, insieme alla relazione di assegnazione dalla quale si evince tutto l’iter intercorso per dare l’incarico al professionista tecnico esterno.

Verranno snellite le migliaia di pratiche edilizie inevase, tutti i cittadini avranno ugual trattamento non esisterà nessuna forma di favoritismo o corsia preferenziale, verrà applicato il silenzio assenso una norma che prevede il rilascio delle concessioni edilizie entro e non oltre i 60 giorni. Occorre una procedura celere nella definizione del Permesso di Costruire e della SCIA, utilizzando un software adatto a tutta la casistica possibile o comunque meno ingessato dell’attuale adottato dal SUAP. I vari step dovrebbero autorizzarsi in automatico una volta inseriti correttamente i dati. Bisogna istituire un unico ufficio edilizio (SUE/SUAP) che si occupi dell’istruttoria edilizia delle pratiche, lasciando gli altri compiti di SUAP ad altre figure tecniche specifiche, richiedere la partecipazione degli Ordini professionali nelle decisioni importanti riguardanti l’applicazione e l’interpretazione della  normativa edilizia. Rispettare il pubblico ed i tecnici facendo in modo che nei giorni di apertura ai cittadini non vengano organizzate giornate di riunione sindacale, di formazione, di sopralluoghi, di riunioni varie magari stabilendo porzioni di giornate per il ricevimento dei tecnici (che sono delegati dai loro clienti alla gestione amministrativa della pratica edilizia) con prenotazione dell’appuntamento presso la segreteria del Dirigente o funzionario con tanto di specchietto pubblico in modo che ognuno possa organizzare il proprio tempo e la propria attività.

 

Lamezia Terme li 10.10.2019  

                         

IL CANDIDATO SINDACO

MASSIMO CRISTIANO